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Gli anni ’90 sono stati il decennio d’oro e di massima rottura per l’animazione robotica giapponese. Mentre il mondo intero digeriva l’impatto psicologico e cupo di Neon Genesis Evangelion, nell’ottobre del 1996 fece il suo esordio sulle TV giapponesi un’opera destinata a lasciare un segno indelebile: Martian Successor Nadesico (Kidō Senkan Nadeshiko).
A trent’anni dal suo debutto, la creatura di Tatsuo Sato e dello studio Xebec (con il character design leggendario di Kia Asamiya e Keiji Gotoh) rimane uno degli esperimenti narrativi più brillanti mai realizzati: una commedia parodistica che, senza preavviso, sa trasformarsi in un dramma sci-fi di rara profondità.
Oltre la parodia: la de-costruzione del genere Mecha
All’apparenza, Nadesico si presenta come la classica avventura spaziale: l’umanità è sotto l’attacco dei misteriosi “Lucertoliani di Marte” e la mega-corporazione Nergal impiega la corazzata spaziale Nadesico per difendere la Terra. A bordo dell’astronave non c’è però un esercito ben addestrato, ma un equipaggio di eccentrici scontenti, otaku, attrici e cuochi convertiti a piloti di mecha Aestivalis.
Ed è qui che risiede il genio di Sato: sotto la superficie di gag demenziali e battibecchi amorosi tra il pilota-cuoco Akito Tenkawa e la svitata ma geniale capitana Yurika Misumaru, lo show nasconde una critica spietata alla guerra, alla propaganda e alle illusioni del militarismo.
SCHEDA IDENTIKIT DI MARTIAN SUCCESSOR NADESICO
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Anno di debutto: 1996 (30° Anniversario)
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Studio di produzione: Xebec / TV Tokyo
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Regia: Tatsuo Sato
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Character Design: Keiji Gotoh / Kia Asamiya
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Episodi: 26 + 1 Film Sequel (The Prince of Darkness, 1998)
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Generi: Mecha, Sci-Fi, Commedia, Parodia, Drammatico
Il caso “Gekiganger III”: l’anime dentro l’anime
Uno degli elementi più iconici della serie è Gekiganger III, uno show “fittizio” in stile Super Robot anni ’70 che i personaggi di Nadesico guardano e venerano in TV. Gekiganger non è una semplice gag: diventa una chiave di lettura filosofica. Rappresenta l’innocenza e l’idealizzazione della guerra da parte dei giovani, scontrandosi duramente con la cruda, sporca e tragica realtà del vero conflitto che i protagonisti combattono nello spazio.
Il salto nel buio: Il principe delle tenebre (1998)
Impossibile parlare di Nadesico senza citare il controverso e affascinante film sequel The Prince of Darkness. Rompendo totalmente con i toni spensierati della serie TV, la pellicola proietta i fan in un futuro cupo, trasformando il solare e goffo Akito in un anti-eroe tragico, spezzato dal dolore e in cerca di vendetta. Un cambio di tono radicale che divise i fan, ma che consacrò definitivamente l’opera nell’olimpo dei cult assoluti.
L’eredità a 30 anni dal lancio
Se oggi continuiamo a parlare di Nadesico dopo tre decenni, lo si deve anche alla saga videoludica Super Robot Wars, dove la Nadesico e le sue unità Aestivalis sono diventate presenze fisse acclamate dai gamer di tutto il mondo. Martian Successor Nadesico ha dimostrato che si può ridere dei cliché di un genre pur rispettandolo profondamente, regalandoci uno dei viaggi interstellari più umani, divertenti e commoventi della storia degli anime.
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TREND TOPIC // ANIME
Martian Successor Nadesico compie 30 anni: perché questo cult sci-fi è ancora inimitabile
A 30 anni dal suo debutto nel 1996, Martian Successor Nadesico rimane un capolavoro insuperato dell'animazione sci-fi. Capace di unire commedia demenziale, parodia mecha e un'incredibile profondità drammatica, il cult dello studio Xebec continua a incantare intere generazioni tra anime, film e videogiochi della saga Super Robot Wars.
